6 agosto 2026 · Operazioni straordinarie · 6 min di lettura

Conferimento e scissione: due strumenti per riorganizzare l'impresa

Non servono solo a crescere o a comprare: conferimento e scissione sono le leve con cui si ridisegna l'architettura di un'impresa — per separare, proteggere, preparare un passaggio.

Quando si parla di operazioni straordinarie si pensa quasi sempre a fusioni e acquisizioni. Ma tra gli strumenti più utili all'imprenditore ci sono due operazioni meno raccontate e altrettanto potenti: il conferimento e la scissione. Servono a riorganizzare, non a comprare o vendere: a dare all'impresa una forma diversa da quella con cui è cresciuta, spesso più adatta agli obiettivi di oggi.

Il conferimento d'azienda

Con il conferimento una società (o un imprenditore) trasferisce un'azienda o un ramo d'azienda a un'altra società e, in cambio, ne riceve partecipazioni. È il modo tipico per far "salire" un'attività dentro una struttura societaria: si pensi a chi conferisce la propria azienda individuale in una S.r.l., o a chi trasferisce un ramo operativo in una nuova società per poi farvi entrare un socio o un investitore.

È anche uno dei mattoni con cui si costruisce una holding: conferendo le partecipazioni in una capogruppo si separa il patrimonio dalla gestione operativa e si crea una struttura più ordinata per governance, protezione e passaggio generazionale.

La scissione

La scissione fa l'opposto: divide il patrimonio di una società, assegnandolo a una o più società beneficiarie. Può essere totale, quando la società scissa si estingue distribuendo tutto, o parziale, quando ne trasferisce solo una parte e continua a esistere. E può essere proporzionale o non proporzionale, a seconda di come le quote delle beneficiarie vengono attribuite ai soci.

È lo strumento d'elezione per separare attività diverse che convivono nella stessa società: dividere l'immobiliare dall'operativo, isolare un ramo a sé, o — nelle imprese familiari — distribuire tra i rami della famiglia asset che è meglio non tenere insieme. Ogni attività finisce così in un contenitore proprio, con rischi e responsabilità circoscritti.

La neutralità fiscale

Un punto che spesso frena l'imprenditore è il timore di "pagare le tasse" sul valore che si muove. Qui sta uno degli aspetti più rilevanti: sia il conferimento d'azienda sia la scissione, se realizzati nel rispetto delle condizioni previste, godono in linea generale di un regime di neutralità fiscale. Non generano, cioè, un realizzo tassabile: i valori proseguono in continuità e l'imposizione è rinviata al momento in cui, eventualmente, si cederà. È ciò che rende queste operazioni sostenibili come strumenti di riorganizzazione, e non come eventi che costano cari solo per essere fatti.

Riorganizzare non significa spostare carte: significa dare a ogni attività il contenitore giusto, così che rischi, responsabilità e valore stiano dove devono stare.

Le cautele

Proprio perché toccano il patrimonio e i suoi valori, queste operazioni richiedono metodo. Servono valutazioni corrette di ciò che si conferisce o si scinde — spesso con perizie — perché su quei valori si fondano i rapporti tra i soci e la tenuta dell'operazione nel tempo. E va tenuto presente il tema dell'abuso del diritto: un'operazione costruita senza reali ragioni economiche, al solo scopo di ottenere un vantaggio fiscale indebito, può essere contestata. La regola è semplice e sana: deve esistere una motivazione imprenditoriale vera.

Per questo conferimento e scissione non si improvvisano. Vanno progettati partendo dall'obiettivo — proteggere un patrimonio, preparare l'ingresso di un socio, ordinare un passaggio generazionale — e costruiti perché reggano nel tempo, non solo sulla carta. È lo stesso principio che vale per ogni intervento sulla struttura di un'impresa: prima l'obiettivo, poi lo strumento.

Francesco Bafunno

Francesco Bafunno

Dottore Commercialista e Revisore Legale a Torino, Consulente Tecnico d'Ufficio presso il Tribunale di Torino. Segue operazioni straordinarie, riorganizzazioni societarie e passaggi generazionali presso lo studio IUSTAX.

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