20 luglio 2026 · Consulenza Tecnica d'Ufficio · 5 min di lettura

Il ruolo del CTU nelle controversie societarie

Quando una lite tra soci o tra società finisce davanti al giudice, i numeri diventano decisivi. È qui che entra in scena il Consulente Tecnico d'Ufficio: competenza tecnica messa al servizio di una decisione giusta.

Il Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) è il professionista che il giudice nomina quando la controversia richiede conoscenze tecniche che esulano dal sapere giuridico. Nelle liti societarie — dove spesso il cuore del conflitto è un valore, un bilancio o un flusso economico — il suo contributo è frequentemente determinante.

La sua funzione non è "dare ragione" a una parte, ma fornire al giudice una valutazione tecnica imparziale, che il magistrato utilizzerà, insieme agli altri elementi, per decidere. Terzietà e rigore metodologico sono, per questo, i due pilastri del ruolo.

Quando il giudice nomina un CTU nelle liti societarie

Gli ambiti tipici sono quelli in cui la contesa ruota attorno a grandezze economico-contabili:

  • Valutazione di quote o azioni, ad esempio in caso di recesso o esclusione del socio, dove occorre determinare il valore della partecipazione;
  • Accertamenti contabili e verifica della corretta rappresentazione dei fatti di gestione in bilancio;
  • Quantificazione di danni derivanti da condotte contestate ad amministratori o soci;
  • Ricostruzione di rapporti economici tra società, soci e parti correlate.

Come si svolge la consulenza tecnica

Il percorso segue passaggi precisi, pensati per garantire il contraddittorio tra le parti.

1. Conferimento dell'incarico e quesito

Il giudice affida l'incarico e formula il quesito: la domanda tecnica a cui il CTU deve rispondere. Il consulente presta giuramento di adempiere fedelmente al proprio ufficio.

2. Le operazioni peritali

Il CTU esamina la documentazione e conduce le proprie analisi in contraddittorio con i Consulenti Tecnici di Parte (CTP) eventualmente nominati, che possono formulare osservazioni. È una fase di confronto tecnico, non di scontro.

3. La relazione

Il consulente redige una relazione che espone metodo, dati e conclusioni, dando conto anche delle osservazioni delle parti. La trasparenza del percorso logico è parte integrante del valore della perizia.

Perché il metodo è tutto

In materia di valutazione d'azienda o di quote non esiste un unico "numero vero": esistono metodi valutativi diversi, ciascuno con presupposti e ambiti di applicazione. La qualità di una consulenza si misura nella coerenza tra il metodo scelto, la natura dell'impresa e la finalità della valutazione, e nella capacità di spiegarne le ragioni in modo chiaro e difendibile.

Il CTU non decide la causa: offre al giudice basi tecniche solide perché possa decidere. È un ruolo di servizio, che vive di competenza e imparzialità.

Per le imprese e per i soci, comprendere questo meccanismo è utile ben oltre l'aula di tribunale: sapere come viene valutata un'azienda, e con quale metodo, aiuta a prevenire i conflitti e ad affrontarli con maggiore consapevolezza quando emergono.

Francesco Bafunno

Francesco Bafunno

Dottore Commercialista e Revisore Legale a Torino, iscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio del Tribunale di Torino. Si occupa di valutazioni d'azienda, accertamenti contabili e operazioni straordinarie presso lo studio IUSTAX.

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